
Torino – Lo spacciatore confessa: “3mila euro al mese e solo 1 giorno di galera. Mi è andata più che bene”. Cosa ha detto
E’ una delle intercettazioni raccolte dai carabinieri del nucleo operativo di Moncalieri. Protagonista un pusher torinese di circa cinquant’anni, finito sotto inchiesta insieme ad altri indagati nell’operazione coordinata dal pubblico ministero Valentina Sellaroli.
L’uomo racconta con sorprendente leggerezza la sua attività illegale, spiegando: «Vendevo tre pezzi di coca al giorno, e ci mettevo cinque secondi a farli», arrivando a guadagni di «almeno 3.000 euro al mese». Ma le conseguenze giudiziarie per lui sono state minime: «per quello che ho combinato nella mia vita, si può dire che mi è andata più che bene, con un giorno di carcere. Ne sono uscito pulito».
Secondo gli investigatori, il cinquantenne era legato a un’organizzazione più ampia dedita allo spaccio di stupefacenti, soprattutto cocaina, dalla quale avrebbe tratto notevoli profitti. Parte del denaro sarebbe stato reinvestito anche in attività come un’agenzia di scommesse e videolottery. Lui stesso ripercorre le spese sostenute negli anni: «Vabbé, ho avuto anche le mani bucate, ma ho fatto pure quattro viaggi a Cuba, un mese in Marocco, capodanno a Barcellona, poi Kenya, New York, non è che me li sono mangiati tutti con il gioco, c’ho aiutato anche mamma, mio fratello, cioè due soldini li ho messi via». E aggiunge: «Con i proventi dello spaccio mi sono fatto una pensione integrativa».
Non mancano i riferimenti a vizi e abitudini personali, come il gioco d’azzardo: «Quando mi attaccavo alle macchinette, a me cento euro al giorno non mi bastavano. Quante scoppole ho preso alle macchinette», oltre a uno stile di vita disordinato e frenetico. L’uomo racconta anche delle difficoltà legate ai ritmi del lavoro illegale e ai rapporti con clienti e fornitori.
Nonostante in passato fosse riuscito a evitare conseguenze pesanti — «Un giorno di carcere» — oggi dovrà affrontare il processo insieme agli altri imputati. Dopo un primo allontanamento dal giro, avrebbe continuato occasionalmente a vendere droga a clienti abituali, temendo comunque possibili interventi delle forze dell’ordine.