
Mazzola, il commovente addio di Javier Zanetti e Gianni Rivera – Il saluto alla bandiera del calcio italiano
La morte di Sandro Mazzola, scomparso a 83 anni, ha lasciato un profondo vuoto nel calcio italiano. L’ex campione nerazzurro, simbolo dell’Inter e della Nazionale, sarà ricordato con un minuto di silenzio nelle manifestazioni sportive. Figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino morto nella tragedia di Superga, Sandro riuscì a costruire una carriera straordinaria, diventando una delle colonne della Grande Inter di Helenio Herrera.
Tra i tanti messaggi di cordoglio spicca quello di Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, che ha ricordato il ruolo avuto da Mazzola anche nella sua storia personale: “Sei stato e resterai per sempre una leggenda. Un signore, un riferimento, un fuoriclasse in campo e nella vita. Un simbolo dell’Inter e del calcio italiano nel mondo, da generazioni e per sempre. Ti devo tanto, Sandro. Sei stato tra le figure più importanti per me, quando da ragazzino in Argentina sognavo l’Inter: sei stato tra chi mi ha portato a Milano, un regalo di cui non smetterò mai di esserti grato. Riposa in pace”.
Anche Beppe Marotta ha voluto rendere omaggio alla bandiera nerazzurra: “Oggi se ne va un altro pezzo di leggenda nerazzurra”.
Gianni Rivera ha invece ricordato il particolare rapporto nato tra i due nonostante la rivalità sportiva: “Sandro prima di tutto era un avversario importante perché giocava nell’altra squadra di Milano e poi perché invece avevamo un grande rapporto di amicizia”.
Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha definito Mazzola una figura fondamentale della storia del calcio nazionale: “La scomparsa di Sandro Mazzola è un dolore profondo per me e per tutto il calcio italiano. Se ne va una leggenda, una delle figure che hanno contribuito a rendere grande il nostro calcio nel mondo.”