
Bastoni indagato: “Prostituzione minorile”. La difesa: “Niente rapporti con minorenni”. Cosa succede ora
Il difensore dell’Inter Alessandro Bastoni è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di prostituzione minorile nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta attività dell’agenzia Made di Cinisello Balsamo. L’accusa riguarda un presunto incontro avvenuto nel giugno 2020 con una ragazza allora minorenne, ricostruito dagli investigatori attraverso alcune chat.
La giovane, ascoltata come testimone, ha confermato di essere stata a casa del calciatore ma ha negato qualsiasi rapporto sessuale.
Bastoni sarà interrogato nei prossimi giorni e la sua posizione dovrà essere chiarita dagli ulteriori accertamenti della Procura.
Da chiarire la posizione del calciatore
“Dormo qui e domani mi riaccompagnano a casa”. A notte fonda, verso le quattro, la ragazza avrebbe scritto questo messaggio al pr Antonio Salomone da casa di Alessandro Bastoni – così riporta la Gazzetta dello Sport – ” Secondo l’accusa lei, all’epoca diciassettenne, avrebbe trascorso a casa del difensore nerazzurro una notte di sesso a pagamento, organizzata appunto da uno dei collaboratori dell’agenzia. Il calciatore e il pr ora sono accusati di prostituzione minorile. In una chat – secondo quanto raccolto dagli inquirenti – Salomone avrebbe comunicato a Bastoni la disponibilità della ragazza a fare sesso, purché la riporti a casa la mattina dopo: “Mi chiede cosa pensa di me Alessandro…”. Un’altra conversazione, invece, racconta di una cena a base di sushi. Il prezzo finisce nella chat di Salomone: “Amico ma potrà costare un sushi 100 euro? Poi siamo in 8… Se vuoi te lo facciamo ordinare a te così decidi te. Secondo me ci vorranno 2/300 euro”. “La minorenne ti vuole, secondo me ha voglia di divertirsi”, avrebbe detto ancora Salomone, che quindi poi avrebbe organizzato una “cena con pochi intimi” per favorire l’incontro. “Ci sono posti per imboscarsi lì?”, la richiesta di Bastoni. Con loro sono indagati anche Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, vertici della presunta organizzazione, tutt’ora ai domiciliari. Secondo gli inquirenti sarebbero stati loro, in primis, a muovere le fila del giro di escort, cene e feste. I due erano già stati accusati di riciclaggio, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. In tutto questo la vicenda Bastoni andrà chiarita. La ragazza, sentita come teste, avrebbe confermato di essere stata a casa del calciatore, negando di aver avuto un rapporto sessuale con lui. Saranno gli ulteriori accertamenti e l’interrogatorio di venerdì a consentire alla Procura di verificare quanto ricostruito.
l’avvocato— Il difensore dell’Inter, al momento, è il primo calciatore indagato nell’inchiesta coordinata dall’aggiunta Albertini e dalla pm Stagnaro. Venerdì Alessandro e il legale, Scuto, si presenteranno per essere sentiti dagli inquirenti. “Non so se parleremo – ha detto l’avvocato -, è una convocazione al buio. Il mio assistito è molto scosso. Posso escludere che abbia mai avuto rapporti a pagamento, tantomeno con minorenni”. Gli inquirenti sarebbero arrivati a Bastoni e all’incontro grazie ad alcune chat tra i collaboratori della Made e le ragazze stesse. Per questo, la guardia di Finanza ha notificato atti per un invito a rendere sommarie informazioni ad altri tre giocatori non indagati: Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi. I tre compaiono in numerose conversazioni, di cui bisognerà chiarire la natura. Ad ogni modo, se le ragazze fossero state maggiorenni ai giocatori non sarebbe contestato alcun reato. Le audizioni dovrebbero tenersi entro la prossima settimana: e potrebbero non essere le uniche. Dal punto di vista sportivo, il procuratore federale Chinè chiederà gli atti alla Procura, ma se si accerterà che i fatti siano stati compiuti in un contesto lontano dal calcio, è difficile vengano presi provvedimenti. La vicenda potrebbe destabilizzare il ragazzo, ma a livello sportivo l’Inter può dirsi serena”.