
A Milano è rivolta contro il mega ‘Data center’ in zona Sud: “Consumerà come tutta la città di Bologna”. La protesta
A Lacchiarella, nel Sud Milano, si è svolta una manifestazione contro il progetto di un grande data center promosso dalla multinazionale Apto.
L’iniziativa, organizzata da un comitato cittadino davanti al municipio, ha riunito circa un centinaio di partecipanti, preoccupati per le possibili conseguenze ambientali e sociali dell’opera. Il centro dati, destinato a diventare il più esteso d’Italia, occuperebbe una superficie pari a circa 32 campi da calcio. Secondo le stime diffuse dai promotori della protesta, richiederebbe un consumo di energia elettrica paragonabile a quello dell’intera città di Bologna e potrebbe determinare un incremento della temperatura media nell’area circostante fino a 5 gradi.
Le preoccupazioni non riguardano esclusivamente il data center. Nell’area compresa tra Lacchiarella, Binasco e Badile sono infatti previsti circa 700mila metri quadrati di nuove infrastrutture, tra cui elettrodotti e cabine elettriche, interventi che alimentano i timori dei residenti per l’impatto complessivo sul territorio. Alla protesta hanno preso parte cittadini provenienti anche dai comuni vicini.
Secondo Tommaso Gorini, consigliere dei Verdi a Milano e co-portavoce provinciale del partito, è necessario che questi progetti siano coordinati da una pianificazione pubblica capace di tutelare gli interessi dei cittadini e di valutare gli effetti sul territorio. “Terna, prima di investire su nuovi elettrodotti per servire i data center – ha aggiunto – ” si dedichi a rinnovare la rete che serve case e servizi pubblici per evitare i black out ogni volta che la temperatura si alza”.