
Strano ma vero – La ricchezza ‘mediana’ in Italia è maggiore di USA, Germania e Francia: ecco perché. I dati a sorpresa
E’ il Global Wealth Report 2026 di UBS ad evidenziare un dato che sorprendente: l’Italia si colloca all’11° posto tra le 30 maggiori economie mondiali per ricchezza mediana degli adulti, con un patrimonio di circa 131 mila dollari. Un risultato inatteso se si considera che nel Paese i salari sono rimasti quasi invariati per molti anni. La spiegazione, però, non riguarda i redditi, ma la composizione della ricchezza delle famiglie italiane, basata soprattutto sulla proprietà immobiliare, sul risparmio privato e sui patrimoni accumulati nel tempo.
La ricchezza media non è la ricchezza mediana. “La ricchezza media – è la definizione di creditnews – “si ottiene sommando la ricchezza totale di un gruppo di individui e dividendo il risultato per il numero di persone. In altre parole, rappresenta la ricchezza pro capite se tutti avessero la stessa. La ricchezza mediana, invece, rappresenta il valore che divide la popolazione in due gruppi: il 50% con una inferiore al valore mediano e il 50% con una superiore”.
Il peso degli immobili è determinante.
Circa il 76% delle famiglie possiede almeno una casa, una percentuale superiore a quella registrata in Francia e Germania. Inoltre, oltre la metà del patrimonio degli italiani è investita nel mattone, mentre solo una quota ridotta è destinata ad azioni e altri strumenti finanziari. Questa caratteristica contribuisce a mantenere elevata la ricchezza mediana, cioè il valore che rappresenta la situazione della persona collocata al centro della distribuzione economica.
Lo scenario cambia se si analizza la ricchezza media per adulto.
In questo caso l’Italia si trova dietro a Stati Uniti, Germania e Francia, dove il patrimonio medio è decisamente più alto grazie alla presenza di un numero maggiore di grandi ricchezze. Negli Stati Uniti, ad esempio, i patrimoni dei super-ricchi e gli investimenti nei mercati finanziari fanno crescere sensibilmente il valore medio nazionale.
Un altro elemento evidenziato dal rapporto riguarda la distribuzione della ricchezza. In Italia il patrimonio è meno concentrato rispetto ad altri Paesi, con differenze più contenute tra le fasce più ricche e quelle meno abbienti. Per questo motivo la ricchezza mediana offre un quadro più rappresentativo della condizione economica della popolazione rispetto alla media, che può essere fortemente influenzata dalla presenza di pochi patrimoni molto elevati.
I dati da startingfinance