
Torino – Liste d’attesa infinite, Valle (PD) all’attacco: “Basta propaganda. Il Piemonte è ancora nella metà bassa della classifica italiana”
Torino – Liste d’attesa infinite, Valle (PD) all’attacco: “Basta propaganda. Il Piemonte è ancora nella metà bassa della classifica italiana”
“I dati Agenas pubblicati oggi confermano una realtà che i piemontesi conoscono bene: le liste d’attesa restano uno dei principali problemi della sanità pubblica. È vero che a livello nazionale aumentano le prestazioni erogate e che si registrano alcuni miglioramenti rispetto allo scorso anno, ma non basta a recuperare il divario accumulato negli anni.”
Così Daniele Valle, Vicepresidente Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte, che aggiunge:
“L’aumento del numero di visite ed esami non riesce a rispondere alla crescita della domanda di salute di una popolazione che invecchia, convive sempre più spesso con patologie croniche ed esprime esigenze e aspettative crescenti. I cittadini continuano a chiedere cure, diagnosi e presa in carico in tempi adeguati e il sistema sanitario fatica ancora a fornire queste risposte.”
“I numeri del Piemonte fanno inoltre giustizia di una certa narrazione trionfalistica a cui il presidente Cirio ci ha abituato. La nostra Regione si colloca infatti soltanto al sedicesimo posto in Italia per il rispetto dei tempi delle prime visite specialistiche e al dodicesimo posto per gli esami diagnostici. Non stiamo parlando di una regione ai vertici, ma di una realtà che continua a inseguire le migliori esperienze del Paese.”
“Guai quindi a scambiare qualche timido miglioramento per la soluzione del problema. Se ancora oggi migliaia di persone sono costrette ad aspettare settimane o mesi per una visita o un esame, significa che il lavoro da fare è enorme. Le classifiche Agenas ci dicono che siamo ancora lontani dall’obiettivo.”
“Per affrontare davvero la questione serve un cambio di passo nazionale. Il Governo Meloni deve smettere di considerare la sanità una voce di spesa e riconoscerla per quello che è: la vera emergenza del Paese. Nella prossima legge di bilancio servono risorse aggiuntive per il Servizio sanitario nazionale, per assumere personale, aumentare l’offerta di servizi e garantire ai cittadini il diritto costituzionale alla cura.”